.. non si puo' punire il criminale con una punizione proporzionata al suo crimine: perche' rispetto all'infinito tutte le grandezze finite tendono ad eguagliarsi; a tal punto che la punizione diventa quasi indifferente; cio' che e' accaduto e' alla lettera inespiabile.
Non sappiamo neanche con chi prendercela, ne' chi accusare.
Vladimir Jankélévitch
citato da Jacques Derrida in Perdonare
Visualizzazione post con etichetta spinoza?. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spinoza?. Mostra tutti i post
27 gennaio 2008
03 giugno 2007
?
Sempre, ogni volta che ci pareva di aver trovato la risposta a un problema, uno di noi scioglieva, sulla parete, il nastro dell'antico rotolo cinese sí che svolgesse e visibile apparisse l'Uomo Seduto che tanto dubitava. Io, ci diceva, sono Colui che dubita. Dubito che sia riuscito il lavoro che v'ha inghiottiti i giorni. Che, quel che avete detto, se detto peggio valga tuttavia per qualcuno. Che lo abbiate detto bene e che forse un po' troppo vi siate, alla verità di quanto avete detto, affidati. Che sia ambiguo: per ogni possibile errore vostra sarebbe la colpa. Può anche essere troppo univoco e allontanar dalle cose la contraddizione; non è troppo univoco? Allora quel che dite è inutilizzabile. Le cose vostre sono inanimate, allora. Siete realmente nel corso degli eventi? Compresi con tutto quel che diviene? Siete ancora in divenire, voi? Chi siete? A chi parlate? A chi serve quel che state dicendo? E, fra parentesi: vi lascia sobri? Si può leggerlo di mattina? È anche congiunto al presente? Le tesi davanti a voi enunciate son messe a profitto o almeno confutate? Tutto è documentabile? Per esperienza? Di chi? Ma prima di tutto e sempre, e ancora prima d'ogni cosa: come si agisce se si crede a quel che dite? Prima di tutto: come si agisce? Pensierosi noi si considerava con curiosità l'Uomo Turchino dubitare dal quadro, ci si guardava e da capo si ricominciava.
Bertolt Brecht
Bertolt Brecht
